Lo Psicologo dello Sport nella scuola calcio

Di cosa si occupa uno Psicologo dello Sport all’interno di una Scuola Calcio?  Cosa fa esattamente?

Per rispondere a questa domanda, farò riferimento al lavoro che porto avanti, anzi che portiamo avanti, già da diverso tempo sia in termini di consulenza, ma anche come presenza effettiva all’interno dello Staff.

Come prima operazione, però, vorrei sottolineare la complessità e la grande responsabilità che vivono quotidianamente la dirigenza, i tecnici ed i collaboratori tutti ( segretario, accompagnatore, ecc).

Mission e Vision: il contributo dello Psicologo dello Sport nella scuola calcio

Due termini che sembrano complessi, presi a prestito dal mondo aziendale, ma che risultano essere  due dimensioni, o momenti, che diventano fondamentali.Senza scendere nei tecnicismi, la missione è lo scopo ultimo che la società vuole perseguire, ciò che la rende unica, la filosofia ed i valori nei quali si riconoscono e si ispirano le persone che ne fanno parte.

Ecco un esempio di Mission che forse rende chiara l’idea:

“Offrire ispirazione e innovazione ad ogni atleta nel mondo. Se hai un corpo, sei un atleta” (Nike)

Una volta individuato chi siamo, cosa facciamo e cosa vogliamo, dobbiamo immaginare la nostra società nel futuro e definire obiettivi a lungo termine.

Una volta definiti gli obiettivi, è necessario avere chiaro in mente cosa si deve fare e cosa non fare per raggiungerli.

A questo punto è fondamentale che i componenti di uno staff si riconoscano e si ispirino nella missione.

Provo a lanciare qui una suggestione; spesso sento parlare, in ambito calcistico, che il fine ultimo delle società è quello di promuovere il benessere, la crescita sociale, il divertimento.

Le stesse società che si prefiggono tali obiettivi si chiamano (sono nomi di fantasia, ma non troppo lontani dalla realtà, purtroppo) ” La fabbrica dei campioni”, ” diventa un campione”” vinci con noi” . Spero converrete con me sull’incongruenza.

Tornado a noi, lo Psicologo dello Sport può lavorare anche su questa dimensione, facilitando tutti gli aspetti relativi al fare proprie queste due dimensioni (mission e vision), facilitando così la possibilità di remare  tutti nella stessa direzione ed evitare o limitare diversi fenomeni che possono creare problemi, anzi grossi problemi.

Lo Psicologo dello Sport nella scuola calcio: la formazione dei tecnici

Una delle principali attività portate avanti dallo Psicologo all’interno delle scuole calcio è sicuramente quello della formazione.

Come scriveva un fisiologo francese:

“E’ ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove”

Claude Bernard

Non credo si possa prescindere da una formazione continua, e data l’importanza della dimensione Psicologica nelle scuole calcio, credo che attraverso l’organizzazione di giornate nelle quali vengano trattate e approfondite le tematiche specifiche (motivazione, comunicazione, coesione,  gestione degli obiettivi, autoefficacia, autostima, emozioni ecc…), possano far crescere di molto la qualità del lavoro svolto quotidianamente dal Tecnico. La possibilità di portare le esperienze vissute in campo e di confrontarle con la teoria, crea momenti di riflessione che sono molto utili per poi programmare interventi specifici sulle necessità che si creano volta per volta.

Team Building, Team Working

Spesso siamo talmente concentrati su cosa fanno i bambini , sul progettare le “regole”, sul lamentarci dei genitori, che alla fine ci scordiamo di lavorare per costruire e ottimizzare il “nostro gruppo” , ovvero quello dei tecnici. Parliamo di squadra, di coesione, di collettivo, ma i tecnici all’interno della società sono coesi? ci sono obiettivi comuni? esiste confronto e dialogo tra loro? si lavora in sinergia? se un allenatore trova un ” trucchetto” o una strategia che gli consente di ottimizzare un processo, quanto velocemente “gira” all’interno del gruppo dei tecnici questa strategia? o meglio, “gira”?

Bene, lo Psicologo dello Sport può favorire tutti questi aspetti anche attraverso attività di Team Building ( costruzione del gruppo) e di Team Working (lavorare in gruppo).

Osservazione allenamenti

 

“Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.”
Arthur Conan Doyle

Attraverso l’utilizzo di specifiche griglie, o di specifici software, una delle attività ” in campo” dello Psicologo dello Sport è quella di osservare gli allenamenti. Personalmente durante queste giornate osservo sia un gruppo specifico, che come si presentano gli allenamenti in generale (mi riferisco a l’impressione generale che mi faccio relativamente a tutti i gruppi che sono in campo).Queste osservazioni sono finalizzate ad una restituzione che avverrà successivamente con il tecnico, confronto nel quale verrà proposto quanto osservato, discutendo, ad esempio, su punti di forza e punti di miglioramento della sessione, comunicazione non verbale, modalità di presentazione degli esercizi, utilizzo del de-briefing, utilizzo di un rituale di apertura e/o chiusura ecc.

Per quanto riguarda invece le impressioni in generale, solitamente le restituisco al Direttore Tecnico, il quale proporrà interventi volti a ottimizzare questi aspetti.

Naturalmente, come anticipato, in realtà si lavora su molti altri piani, quali ad esempio: il rapporto genitori/ società, fair play, laboratori operativi, mental training, ecc…

Il discorso continua a breve con un nuovo articolo, per il momento vi auguriamo un buon fine estate.

 

Dr Massimiliano di Liborio

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