Lo Psicologo dello Sport nella Scuola Calcio

Di cosa si occupa uno Psicologo dello Sport all’interno di una Scuola Calcio?

Da diversi anni, ormai sempre più spesso, è possibile trovare la figura dello Psicologo all’interno degli organigrammi delle scuole calcio, questo sia grazie all’impegno della Federazione Italiana Gioco Calcio che ha riconosciuto la necessità della presenza di questa figura professionale, ma anche grazie al fatto che diversi dirigenti e diversi allenatori hanno intuito che la figura dello Psicologo è una figura in grado di offrire una professionalità che può contribuire attivamente ad aumentare il livello di qualità offerta dalla società sportiva. Ora torniamo alla domanda con cui abbiamo aperto l’articolo e vediamo nello specifico alcuni esempi di attività che spesso lo Psicologo porta avanti nelle scuole calcio.

Lo Psicologo dello Sport nella scuola calcio: la formazione dei tecnici

Una delle principali attività portate avanti dallo Psicologo all’interno delle scuole calcio è sicuramente quello della formazione.

Come scriveva un fisiologo francese:

“E’ ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove”

Claude Bernard

Non credo si possa prescindere da una formazione continua, e data l’importanza della dimensione Psicologica nelle scuole calcio,  attraverso l’organizzazione di giornate nelle quali vengano trattate e approfondite le tematiche specifiche (motivazione, comunicazione, coesione,  gestione degli obiettivi, autoefficacia, autostima, emozioni ecc…),aiutano ad innalzare la qualità del lavoro svolto quotidianamente dagli allenatorii. La possibilità di portare le esperienze vissute in campo e di confrontarle con la teoria, crea momenti di riflessione che sono molto utili per poi programmare interventi specifici sulle necessità che si creano volta per volta.

Team Building, Team Working

Spesso siamo talmente concentrati su cosa fanno i bambini , sul progettare le “regole”, sul lamentarci dei genitori, che alla fine ci scordiamo di lavorare per costruire e ottimizzare il “nostro gruppo”, ovvero quello dei tecnici. Parliamo di squadra, di coesione, di collettivo, ma i tecnici all’interno della società sono coesi? ci sono obiettivi comuni? esiste confronto e dialogo tra loro? si lavora in sinergia? se un allenatore trova un ” trucchetto” o una strategia che gli consente di ottimizzare un processo, quanto velocemente “gira” all’interno del gruppo dei tecnici questa strategia? o meglio, “gira”? Bene, lo Psicologo dello Sport può favorire tutti questi aspetti anche attraverso attività di Team Building ( costruzione del gruppo), attività di Team Working (lavorare in gruppo) e facilitando i processi comunicativi all’interno della società.

Osservazione allenamenti e interventi con i ragazzi

 

“Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.”
Arthur Conan Doyle

Attraverso l’utilizzo di specifiche griglie o di specifici software, una delle attività ” in campo” dello Psicologo dello Sport è quella di osservare gli allenamenti. Personalmente durante queste giornate osservo sia un gruppo specifico, che come si presentano gli allenamenti in generale (mi riferisco a l’impressione generale che mi faccio relativamente a tutti i gruppi che sono in campo).Queste osservazioni sono finalizzate ad una restituzione che avverrà successivamente con il tecnico, confronto nel quale verrà proposto quanto osservato, discutendo, ad esempio, su i punti di forza e punti di miglioramento della sessione,  sugli aspetti relativi alla comunicazione non verbale, alla modalità di presentazione degli esercizi, all’ utilizzo del de-briefing, sull’utilizzo di un rituale di apertura e/o chiusura ecc. Per quanto riguarda invece le impressioni in generale, solitamente le restituisco al Direttore Tecnico, il quale proporrà interventi volti a ottimizzare questi aspetti.

Spesso lo Psicologo può organizzare attività e creare spazi che aiutano i ragazzi a vivere lo Sport come strumento educativo.

Le attività che fin ora abbiamo elencato sono attività che aiutano le scuole calcio a creare un adeguato ambiente educativo e relazionale che permette al bambino di poter sperimentare, sperimentarsi e che favorisce  l’acquisizione delle life skill.

Cosa sono le Life Skill?

Le life skills sono quell’insieme di competenze, abilità personali, cognitive, sociali, emotive e relazionali che permettono agli individui di affrontare le sfide quotidiane della vita, rapportandosi a sé stessi e agli altri con fiducia nelle proprie capacità e con atteggiamento positivo e costruttivo. In altre parole, sono quelle competenze che il bambino sviluppa in campo e che poi trasferisce in altri ambiti della propria vita.

Questo è un elenco delle principali life skill che è possibile acquisire attraverso lo sport:

  • Presa di decisione;
  • Problem solving;
  • Pensiero critico;
  • Pensiero creativo;
  • Comunicazione efficace;
  • Relazioni interpersonali efficaci;
  • Autoconsapevolezza;
  • Empatia;
  • Gestione delle emozioni;
  • Gestione dello stress.

Naturalmente scrivo è possibile acquisire perchè tale possibilità è legata alla qualità del progetto portata avanti dalle stesse società.

Lo Sport può essere usato per sviluppare caratteristiche positive di personalità, promuovere stili di vita attivi, favorire il divertimento solo se  esiste un progetto finalizzato a questi aspetti.

(Smith & Smoll, 1997; Weiss & Petlichkoff, 1989)

 

Genitori

Lo Psicologo dello Sport aiuta la società sportiva a fare quella che viene definita cultura sportiva, sottolineala valenza  del divertimento nello sport e la sua funzione educativa, evidenzia l’importanza del ruolo del genitore nella qualità dell’esperienza sportiva dei ragazzi e rende i genitori consapevoli della complessità del lavoro svolto dalla società sportiva e dei tecnici.

Mission e Vision: il contributo dello Psicologo dello Sport nella scuola calcio

Due termini che sembrano complessi, presi a prestito dal mondo aziendale, ma che risultano essere  due dimensioni, o momenti, che diventano fondamentali.Senza scendere nei tecnicismi, la missione è lo scopo ultimo che la società vuole perseguire, ciò che la rende unica, la filosofia ed i valori nei quali si riconoscono e si ispirano le persone che ne fanno parte.

Ecco un esempio di Mission che forse rende chiara l’idea:

“Offrire ispirazione e innovazione ad ogni atleta nel mondo. Se hai un corpo, sei un atleta” (Nike)

Una volta individuato chi siamo, cosa facciamo e cosa vogliamo, dobbiamo immaginare la nostra società nel futuro e definire obiettivi a lungo termine.Una volta definiti gli obiettivi, è necessario avere chiaro in mente cosa si deve fare e cosa non fare per raggiungerli.A questo punto è fondamentale che i componenti di uno staff si riconoscano e s’ispirino nella missione.

Provo a lanciare qui una suggestione; spesso sento parlare, in ambito calcistico, che il fine ultimo delle società è quello di promuovere il benessere, la crescita sociale, il divertimento. Le stesse società che si prefiggono tali obiettivi si chiamano (sono nomi di fantasia, ma non troppo lontani dalla realtà, purtroppo) ” La fabbrica dei campioni”, ” diventa un campione”” vinci con noi” . Spero converrete con me sull’incongruenza.

Tornado a noi, lo Psicologo dello Sport può lavorare anche su questa dimensione, facilitando tutti gli aspetti relativi all’interiorizzazione di queste due dimensioni (mission e vision), facilitando così la possibilità di remare  tutti nella stessa direzione ed evitare o limitare diversi fenomeni che possono creare problemi, anzi grossi problemi.

La formazione dello Psicologo dello Sport

La formazione dello Psicologo dello Sport è una formazione lunga e che lo differenzia da altre figure che oggi orbitano all’interno del mondo della Psicologia dello Sport sotto diversi nomi (mental coach, mental trainer, ecc).

La formazione di uno Psicologo dello Sport passa per:

Una laurea quinquennale in Psicologia

Un tirocinio annuale (1000 ore)

Esame di stato

Iscrizione Albo Psicologi

Avere una formazione specifica in Psicologia dello Sport ( nella maggior parte dei casi Master o alta formazione della durata di un anno)

In realtà gli Psicologi portano avanti una formazione continua e spesso hanno frequentato una scuola di Psicoterapia che ha una durata quadriennale.

Dr Massimiliano di Liborio

 

 

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