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Resilienza nello Sport, come svilupparla?

Resilienza e sport / 3 gennaio 2016

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.
“Non Mollare” o ” Tenere Botta” sono locuzioni molto usate nello sport, ma personalmente preferisco ” forza d’animo”, a mio avviso, rende meglio l’idea.Non si tratta di averla oppure no, riguarda pensieri, comportamenti e azioni che chiunque può sviluppare.Siamo nati resilienti e perseveranti, queste sono state le nostre armi nella dura lotta della sopravvivenza della specie; mentre i leoni nel giro di qualche minuto uccidevano le loro prede, noi le inseguivamo per ore ed ore, aspettando che si sfinissero.

La vita è una resistenza continua all’inerzia che tenta di sabotare il nostro volere più profondo. Chi si stanca di volere, vuole il nulla.

F. Nietzsche

Ma come si sviluppa la resilienza?

Naturalmente non esiste una formula magica , lo sviluppo di questa capacità è un percorso personale, ma ci sono dei punti, che possono tornare utili a chi voglia lavorare su di essa.

  1. Apprendere dalle esperienze, per non scoprire ogni volta l’acqua calda: Rino Rumiati dice: “Apprendere dall’esperienza non è affatto un processo automatico. Esso richiede che vengano ‘mobilitate’ abilità di base molto importanti. Dall’esperienza dopo tutto ci vengono soltanto i dati per la conoscenza, non la conoscenza: l’esperienza, infatti, fornisce degli insiemi di informazioni talvolta molto grezzi. Gli individui possono trasformarli in conoscenza solo quando sanno come trattarli e valutarli per ciò che essi realmente dicono. Ma purtroppo questo non è facile, dato che i dati che vengono dall’esperienza possono essere interpretati in più di un modo” (Rino Rumiati, Decidere, Il Mulino, Bologna, 2000).
  2.  Mantenere la prospettiva: nei momenti dove tutto sembra difficile e i risultati tardano ad arrivare, mantieni una prospettiva positiva sul lungo periodo.Crea delle immagini favorenti e positive del tuo futuro.
  3.  Un passo alla volta: una volta definiti  obiettivi realistici, muovi un piede avanti l’altro, nella direzione giusta.
  4. Accetta il cambiamento: ci sono delle variabili sulle quali è praticamente impossibile intervenire.Un sano principio di realtà, perseveranza e ottimismo ci mettono nella posizione di fare un passo indietro, per poi riprendere il cammino.Sarà quello che ti dirai e ciò che hai messo in cassaforte a farti guardare avanti.
  5.  Se non c’è spazio, prenditelo: impara ad attribuire i tuoi successi o insuccessi a fattori direttamente collegati alle tue abilità, volontà e capacità.

Dr. Massimiliano Di Liborio

 


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