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L’allenatore avverso

rapporto allenatore atleta / 9 febbraio 2016

L’allenatore avverso (e divagazioni sul tema).

Quando si parla di sport, si parla di molte cose. Sicuramente uno dei protagonisti dello Sport, a cui è assegnato un delicato compito, è quello del coach. A questa figura è richiesto di sviluppare tutta una serie di competenze e comportamenti:

  • Competenza
  • Intelligenza emotiva
  • Impegno
  • Costruire la fiducia
  • Saper comunicare
  • Prendersi cura
  • Leadeship

Attraverso queste competenze e comportamenti l’allenatore può influenzare il comportamento dei propri atleti e dei propri collaboratori.

Esistono due tipi di approcci che sono in grado di influenzare pesantemente e di produrre conseguenze molto differenti tra loro.Gli Psicologi si riferiscono a questi due approcci con i termini positive control e aversive control (serafino, 2004).Il rinforzo positivo e la punizione sono le fondamenta su cui poggiano questi due diversi tipi di approcci che Smith e Smoll (2001) hanno definito approccio positivo e approccio negativo.

Nel primo tipo di approccio (positivo) uno degli obiettivi è quello di rinforzare i comportamenti positivi e motivare gli atleti a mettere in atto e mantenere questi comportamenti.Nel secondo approccio (negativo) la punizione regna sovrana e diventa uno strumento attraverso il quale l’allenatore scoraggia i comportamenti indesiderati. Un sottofondo di paura sembra caratterizzare gli allenamenti e le competizioni.La nostra società per molti aspetti sembra molto più orientata a questo tipo di approccio; ci sono delle regole, guai ad infrangerle!  la paura della punizione mette tutti sulla strada giusta.

A questo approccio va riconosciuto il merito di essere economico, in modo particolare nel momento in cui si è investiti di autorità, poi nemmeno importa troppo se questa autorità sia illeggittima o sia frutto dell’appartenenza a club esclusivi.

Io non vorrei mai appartenere a nessun club che contasse tra i suoi membri uno come me.

Woody Hallen

Sport come Oggetto

“Abbiamo bisogno di oggetti che permettano al nostro se di esprimersi” scrive C.Bollas in Forze Del Destino. Lo sport sotto molti aspetti è anche questo, un oggetto che offre “un potenziale di esperienza“, un oggetto che ha delle caratteristiche proprie e che è in grado di offrire una particolare esperienza del SE. L’oggetto Sport ha tutte le caratteristiche per essere un buon oggetto, ma non è detto che lo sia.

Ci sono infatti esperienze della vita che sembrano eccezionalmente valide o importanti per un soggetto perchè sembrano registrare l’essenza del se.

C.Bollas.

 

Lo sport è una cosa seria.

Dr. Massimiliano Di Liborio

 

 

 

 

 


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